lunedì 3 aprile 2017

LAMAGAIA: Lamagaia (Review)

KRAUTROCK/SPACE ROCK
Credo di aver già parlato in una precedente recensione di quanto l'effetto sorpresa riesca ad aumentare le sensazioni associate ad un'esperienza, positiva o negativa che essa sia. Prendiamo ad esempio i Lamagaia: band svedese scoperta grazie ad un link piombatomi praticamente tra capo e collo al loro primo album Lamagaius (2015), che mi ha praticamente lasciato estasiato del suo unico brano di quasi trenta minuti di durata. Davvero una chicca per tutti gli appassionati di sonorità craute e space rock in generale, l'ideale per parlarne con gli amici al baretto la sera e in più ammantati da quell'alone di anonimato ideale per farvi passare da grandi intenditori (ammesso e concesso che siano queste le vostre tipiche chiacchere da bar).
Scarsissime le informazioni solitamente reperibili in abbondanza sulla rete, in quanto i nostri misteriosi eroi sembrano essere poco amanti dei riflettori e preferiscono che siano le loro jam a parlare. In ogni caso, oltre al loro paese di provenienza, sappiate che si sono formati tra 2010 e 2011 e che i suoi componenti sono Carl (basso), Micael (batteria), Tobias (chitarra, effetti e sintetizzatori) e Tore (chitarra, organo e sintetizzatori). Ho chiaramente accolto con entusiasmo la notizia che avrebbero fatto uscire un nuovo album proprio quest'anno e non mi sono fatto trovare impreparato.
Oh, l'altra particolarità del quartetto è che evidentemente prediligono la concretezza ed anche per questo disco non si sono sprecati in chiacchere, realizzando due sole tracce per poco più di mezz'ora di durata complessiva. Trentacinque minuti di pura classe però, con un brano (Aurora) che è essenzialmente una lezione su come eseguire un perfetta ritmica motorik e un altro (Paronama Vju) che invece esplora gli aspetti più dilatati e space del krautrock, un viaggio interstellare da rendere invidioso lo stesso Hofmann.
Per tornare al discorso iniziale, probabilmente c'è un qualche entusiasmo di troppo nel mio giudizio, provocato dall'aver scoperto una band praticamente invisibile. Ma in una Svezia dominata da brutte copie dei Graveyard, posso dire che i Lamagaia sono davvero una grande rivelazione. Sarebbero perfetti per un'etichetta alla El Paraiso, in grado di diffondere il loro verbo tra tutti gli appassionati di musica di qualità.


TRACKLIST
  1. Aurora
  2. Paronama Vju
INFO
ANNO: 2017
LABEL: Cardinal Fuzz/Sunrise Ocean Bender
WEB: Website


LAMAGAIA: AURORA
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