mercoledì 3 dicembre 2014

KILLER BOOGIE: Quando il Fuzz diventa sovrano...Intervista con i Killer Boogie

Sono tante le piccole realtà di provincia che si fanno sentire ultimamente, pub, bar o locali sparsi in giro per l'Italia, spesso in paesi sperduti o in zone industriali.
E' successo che in una sera nebbiosa di novembre mi sono ritrovata sotto casa un live organizzato da Max e Laura, due ragazzi super appassionati di Psych della provincia di Mantova. Mi raccontano che si sono fatti in quattro per organizzare la serata, e lo posso immaginare, data la zona e le difficoltà che ne conseguono.
Con grande sforzo hanno chiamato niente meno che i Romani KILLER BOOGIE, nuovissimo progetto di casa Heavy Psych Sounds in cui militano due volti conosciuti a noi di Doommabbestia, Gabriele Fiori (Black Raimbows), Luigi Costanzo (The Wisdoom), rispettivamente batterista e chitarrista, i quali si completano con il bassista Matteo Marini. Sono un energetico trio dalle caratteristiche 70's heavy blues rock, lasciamo un alone di mistero ed invitiamo chi ancora non li conoscesse ad approfondire meglio facendo un salto QUI.
Prendendo al volo l'occasione, a fine concerto e sottolineo, un gran concerto, ho scambiato due chiacchere improvvisate con Gabriele e Luigi.
Registratore alla mano, birre d'accompagnamento ed ecco qua il risultato...

Buona Lettura!



1. Ciao ragazzi, cominciamo con una domanda trita e ritrita ma necessaria. Com'è nasce il progetto KILLER BOOGIE ? siete tutti musicisti attivi in altre band, piuttosto differenti dal genere che proponete con questa nuovo gruppo, aromi vintage e venature dallo spirito heavy rock, come mai questa scelta?


L : "Tutto è nato circa un anno fa, nell'estate  del 2013 per esser più precisi, inizialmente ci siamo trovati io e Gabriele; Ci conoscevamo già da tempo poichè in passato abbiamo condiviso alcuni live con le nostre rispettive band. Sapevo che era alla ricerca di un batterista per un nuovo progetto dal sound rock 70's e così abbiamo deciso di trovarci, tra una prova e l'altra i brani uscivano in modo naturale e spensierato, c'è stato feeling fin da subito, in seguito è subentrato Edoardo Mancini al basso che ora si è trasferito a Boston, al suo posto abbiamo chiamato Matteo che è davvero talentuoso e va a completare la formazione ed ora eccoci qua"

G : "Ci lega molto il disco dei Fuzz "Fuzz" uscito proprio nel 2013 progetto di Ty Segall,dai cui sono arrivate anche le ispirazioni sonore acide e vintage per partire con i Killer Boogie. Oltre ciò ,un paio di anni fa, ho deciso di usare un pedalino dell'Ibanez che si chiama Standard Fuzz, possiede un suond reggente, sporco e cattivo. Anche grazie a questo pedalino abbiamo preso certe inclinazioni sonore"



2. Insolito ed originale il vostro nome, come lo avete scelto? Ha un significato particolare?


L : "La scelta del nome è stata una lunga gestazione, avevamo vari nomi in mente, Gabriele insisteva nel voler inserire Boogie, io ho proposto Killer, pensando anche al termine inglese "A Killer Tune" che significa il pezzo/brano figo; Unendo i due termini è nato questo gioco di parole divertente ed ambiguo, speriamo anche che ci sia di buon auspicio."

3. Tra poco più di un mese uscirà ufficialmente il vostro debut album dal titotlo "DETROIT" . Vi ispirate ad un certo visionario? Cosa volete trasmettere con i vostri testi a chi ascolterà il disco? Come componete? 


G: "Detroit é un tributo a uno dei posti da cui tutto é partito. Stooges e Mc5 sono nati li, cittaà marcia, come marcio é stato il loro suono e marcio ci siamo immaginati possa essere anche il nostro! Per quanto riguarda il songwriting nasce principalmente da dei riff che porto in sala prove con la chitarra e da li, di volta in volta, sviluppiamo le strutture delle canzoni. Lavoriamo parecchio sui pezzi, man mano che andiamo avanti e proviamo diventa tutto più facile e riusciamo a capirci al volo ed a chiudere un brano con naturalezza. Partendo da 14 pezzi abbiamo scelto 9 brani ed i testi parlano principalmente di bikers anni 70, donne, hippies strafatti da giganti bong di erba, strada ed esperienze di vita, l'mprinting è divertente e frivolo"



4. Della parte grafica chi si è occupato?

G : " Abbiamo contattato un'artista di San Francisco, Juliette Oken, meglio conosciuta come Starcade Designs. La conoscevamo per i lavori che aveva creato in passato per altre band, su tutti il teschio disegnato per gli Hot Lunch. Ha un tratto unico, particolare e molto old school. Faceva proprio al caso nostro, difatti è riuscita perfettamente a capire quello che avevamo in mente per il nostro logo oltre che all'artwork di Detroit, rappresenta appieno il nostro spirito, siamo molto contenti del risultato"



5. Come sono andati i live di questi giorni?avete faticato a trovare posti dove suonare?


G: "Siamo entusiasti e soddisfatti anche per la parecchia partecipazione per essere un debutto. Sicuramente nel trovare i locali, l'avere un'etichetta ha agevolato, dietro c'è stato comunque tanto lavoro per organizzare tutto al meglio"


6. Dato che siamo arrivati a parlare dell'etichetta, prendo la palla al balzo e ti chiedo com'è nata l'etichetta Heavy Psych Sound?


G: " Heavy Psych Sound parte come esigenza di promuovere a dovere i Black Rainbows, l'altra mia band. I primi tempi eravamo sotto un altra etichetta francese la Longfellow Deeds Records, alla fine ottima etichetta ma non raccoglieva appieno le nostre esigenze, cosi cominciai ad introdurmi in questo mondo di distribuzione e produzione. Il ritorno cosi massicio del vinile ha solo aiutato tutta questa situazione, conoscendo poi personalmente tante band di un certo spessore mi ha aiutato a produrre titoli di ottima qualità!"


7. C'è qualche artista o disco degli ultimi anni che piace ai Killer Boogie?

G - L : "Senza alcun dubbio, Ty Segall, Fuzz - Fuzz un disco fantastico,  dalle innumerevoli sfumature,che come ti dicevamo ci ha ispirato parecchio, altre band che apprezziamo molto sono Hot Lunch e Radio Moscow"



8. Cosa ci dobbiamo aspettare dai Killer Boogie in futuro?


G - L : "Ripartiamo per un mini tour a dicembre, 7 date in Svizzera, 2 in Italia ed 1 in Austria ma stiamo già lavorando su nuovi pezzi, tenetevi pronti per molto fuzz e altro vintage proto punk rock acid blues!!!"







Grazie ai Killer Boogie,Dario per la disponibilità, un ringraziamento speciale al DaiQuiri Lounge Cafè e a Max e Laura per aver organizzato l'ottima serata.
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